Le paure di un bambino arrivano quando meno te lo aspetti

Little child boy wall corner punishment sitting

Quando guardo il mio bambino lo vedo forte e coraggioso.
Non ha paura delle persone nuove, negli ambienti affollati si butta nella mischia, se vede un cagnolino o un gattino cerca di accarezzarlo, non sò se definirlo coraggioso o inconsapevole del pericolo.
Stà di fatto che lo vedo come un bambino impavido e forte, a volte mi dimentico che ha 19 mesi e che il mondo gli è sconosciuto.

Un esempio di come possono cambiare le cose è quello che è successo lo scorso week end.
Come spesso accade andiamo dai nonni in campagna, Damiano adora il nonno e ogni volta che ci andiamo fanno lunghe passeggiate tra animali da cortile, trattori e natura.

Lo scorso sabato il nonno aveva raccolto dei rami secchi e accompagnato dal nipotino sono andati a fare un piccolo falò.
Erano Damiano e il nonno,sono stati fuori un pò,  al rientro mi ha detto che si era un po’ spaventato del fuoco e si erano allontanati.

Non ho dato peso all’accaduto, sia noi che i nonni abbiamo il caminetto sempre accesso quindi Damiano è abituato al fuoco e al fumo.
Finisce la giornata tutto tranquillo, la sera successiva tutti a tavola, arriva la pentola fumante con la pasta da servire e Damiano indica urlando la pentola e inizia a piangere disperato.

Li per li non ho ricollegato la vicenda, oggi a pranzo succede di nuovo quando ha visto un piatto fumante si è disperato finché non lo abbiamo portato via.

Non so cosa è scattato nella sua mente il giorno con il nonno, stà di fatto che sono due giorni che se vede del fumo ha una paura tremenda.
L’evento di sabato deve averlo spaventato molto anche se la sua reazione era sembrata molto misurata,

Stasera io è la mamma mentre cucinavamo lo abbiamo osservato, guardava i fornelli preoccupato.
Quando vedeva del vapore iniziava ad agitarsi, allora abbiamo iniziato a giocare e soffiare tutti insieme verso il vapore, abbiamo portato a tavola dei piatti caldi facendoci vedere tranquilli e sorridenti. Lentamente sembra che la cosa si stia normalizzando e che stia riprendendo la sua tranquillità che aveva sempre difronte a queste cose.

Quello che mi ha dato da pensare è come sono fragili e delicati gli equilibri dei nostri bambini.
Dobbiamo essere pronti a proteggerli di fronte a cose che per noi sono la normalità ma che loro vivono in maniera così diversa e intensa.

Queste esperienze mi fanno capire quanto attenti dobbiamo essere nel filtrare il mondo che si pone davanti ai loro occhi indifesi, quanto sia importante la nostra protezione e guida nell’affrontare la vita di tutti i giorni.
Anche le cose più semplici possono renderli felicissimi o spaventarli a morte, per questo dobbiamo fargli viver una quotidianità attenta e filtrata nel limite del possibile, fargli fare le loro esperienze positive e negative, ma sempre con un occhio attento.

La speranza è sempre quella di fare le scelte giuste, ma non è cosi semplice come potrebbe sembrare.

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