Giocare con i propri bimbi, una parte importante della giornata!

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Come molti genitori, il tempo più lungo che ho per stare con il mio bambino è la cena e il dopocena.
Sono fortunato lavorando vicino casa, torno anche a pranzo e quindi ci vediamo spesso, ma la sera è sicuramente il momento migliore per stare insieme.

Ieri sera tra una torre e l’altra mi è arrivata una mail che aspettavo, mentre la leggevo sul cellulare, mi si è avvicinato Damiano, mi ha guardato, ha preso il telefono, ha chiuso la custodia, lo ha appoggiato sul divano e a detto: No no!

Poi mi ha preso per mano e mi ha indicato il mio posto sul tappetone dove giocare…

Sono rimasto un attimo interdetto nei suoi gesti misurati e ragionati, il prendere il telefono, chiuderlo e posarlo, il prendermi per mano e farmi ricominciare a giocare. Non era un bambino che faceva i capricci era un bambino che sapeva quello che voleva.

I nostri figli sanno cosa vogliono, siamo spesso noi a non accorgerci delle loro esigenze, che ha volte sono cosi semplici, come la voglia di giocare con noi, che non ce ne accorgiamo.

Cerchiamo di dedicare ogni giorno un pò di tempo per giocare con i nostri bimbi.
Lo sò arriviamo alla fine della giornata stanchi e stravolti e non vorremmo fare altro che accendere la tv e stare spaparazzati sul divano, ma loro?

Quando stiamo con loro?
Avere un figlio credo sia l’atto più grande di altruismo, e non si ferma alla nascita è solo l’inizio.
Ogni momento utile dovremmo cercare di passarlo con loro, tanto più se siamo fuori durante la giornata.

Dobbiamo ricavare del tempo, per giocare con loro, in questa fase della vita è un momento di grande interazione e intimità, almeno per me e il mio cuccioletto è cosi.

Mentre giochiamo, ci sono abbracci, coccole, schiaffi e lotte, tutto questo rafforza il nostro rapporto di padre e figlio, o almeno io spero sia cosi, io mi sento molto vicino a Damiano.

Non nego che alcune sere è davvero dura essere al 100% per giocare, correre ed essere sorridenti, ma cerco di fare il meglio per lui, non sempre ci riesco e per questo è importante la presenza della mamma.

Ci si deve supportare vicendevolmente anche in questi momenti, quando uno dei due cede, subentra l’altro in “sostituzione”. Chi non deve mai risentirne è il bambino, lui ha i suoi bisogni e noi dobbiamo cercare di essere presenti per dargli quello che gli serve per crescere bene.

Lo so è fatica, tanta fatica alcune giornate, ma il suo sorriso mi ripaga qualsiasi sforzo.

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