E’ nata mia figlia, io c’ero: il parto visto da un papà

IMG_3882

Il presupposto da cui partire: questa è la mia “seconda volta”, quindi sapevo in parte cosa aspettarmi dopo aver assistito al parto del mio primo pupo.

Altra premessa nella nostra coppia mia moglie è la donna sicura e forte ed io sono il “sensibile” ed insicuro uomo di casa.
Detto questo il parto è un momento dove si invertono i ruoli qualsiasi siano stati nella vita.
La donna per quanto forte diventa fragile l’uomo deve diventare sicuro e forte anche se se la fa sotto dalla paura.

E’ Venerdì 3 Ottobre, notte passata insonne per l’inizio delle contrazioni che piano piano si fanno più frequenti.
Alle 8 decidiamo di andare in ospedale visto che secondo mia moglie: STA PER PARTORIRE
Mi sento stranamente tranquillo.
Guidi a più non posso come nei film, 40 km fatti a 160 all’ora con NICLA che mi URLA: STA PER NASCERE, STA PER NASCERE, STA PER NASCERE.
Cerchi un parcheggio dicendo a tutti che tua moglie sta per partorire, scarichi 10 valige 7 buste e 3 bottiglie d’acqua e alla fine entri in Ospedale e tutto ha inizio:

Entriamo in sala parto hai accanto la donna con cui condividi la tua vita.
È sofferente, sai che è una donna forte e quindi se soffre soffre davvero.
Ti salgono le lacrime agli occhi.
Ma non te lo puoi permettere devi essere forte anche per lei.
Il travaglio è veloce e la dilatazione completa arriva velocemente.
Le contrazioni aumentano, passeggiamo x la sala parto, quando ne arriva una forte si appoggia a me lavora di respirazione e mi frattura lentamente la mano che mi stringe.
La sostengo mentre si piega sulle gambe le parlo con calma e la rassicuro, la guido insieme al personale medico li presente.
Sono tutti molto gentili, rassicuranti e professionali e questo aiuta a distendere la tensione e a non pensare al dolore.

Aumentano le contrazioni, si rompe il sacco è passata più di un’ora.
Tutte le emozioni vanno veloci.

Il tempo sembra lentissimo quando sei li dentro, ma tutto invece è stato relativamente veloce.
Sono dietro di lei e la tengo mentre spinge seguendo la contrazione, le parlo tranquillo, continua a spingere perché sente che la bambina sta arrivando.

Ancora una spinta, la più dolorosa e Anna è con noi.

È tra le braccia di Nicla, nonostante siano sporche e stravolte sono bellissime.
Anna viene portata nella stanza accanto per i controlli e nicla rimane li per le operazioni di rito. Faccio la spola tra le mie due bambine, coccolandole entrambe. Cercando di controllare che tutte è due stiano bene.
Vorrei stare con la bimba ma so che per la mamma è un momento delicato per l’espulsione della placenta e quindi cerco di starle vicino, controllando che Anna stia bene.

In pochi minuti Anna è attaccata al seno della mamma tutta serena.
E io mi siedo un attimo, le gambe mi tremano un po’, fortunatamente tutto è andato bene.

Voglio dare un consiglio ai futuri papà: state vicini alle vostre compagne hanno bisogno di voi.
Il parto è un esperienza sconvolgente e indimenticabile per sofferenza e gioia.
Ci saranno parti facili e parti difficili, vi sarà sporco e dolore, sofferenza e sorrisi.
Cercare l’ospedale giusto per voi,dove possono prendersi cura della vostra nuova famiglia.
Sarà un momento sicuramente forte emotivamente, visivamente e fisicamente, ma sarà per sempre il momento di maggiore intimità e complicità tra di voi.

Superate ogni paura perché tenere in braccio vostro figlio appena nato è un momento irripetibile che nessuno potrà ridarvi o raccontarvi.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>