Come cambia la vita di tutti i giorni: andare a lavoro

Da quando sono papà, mi accorgo lentamente di come muta quello che prima era una routine che nel tempo si è rafforzata attraverso semplici gestini, o ritmi scanditi dalla quotidianità.
Oggi come sempre sono tornato a pranzo abbiamo mangiato tutti insieme, mentre Damiano giocava con la zia io preparavo la sua cena, cosi stasera quando rientriamo è tutto pronto.
Prendo il caffè mi preparo per tornare a studio.
Esco e salgo in macchina, alzo gli occhi e sul finestrone di casa, in piedi c’è il mio cucciolotto che mi guarda.
E’ già un ometto alto quasi come la prima parte della finestra.
Lo guardo, lui mi sta guardando, ha il visino un po imbronciato perchè sto andando via, lo saluto con la mano e lui alza la sua manina e mi dice ciao ciao papà.

Non c’è nulla da fare quando arriva un bimbo il mondo si capovolge e tutto è più difficile e complicato anche fare una cosa semplice come andare a lavoro.

4 comments

  1. francesca   •  

    Come ti capisco… è esattamente così che mi sento anche io. Improvvisamente si ci rende conto di quanto sia importante il tempo, e vorrei un bottone per poterlo rallentare. :)

    • Alessandro Giammaria   •     Autore

      Ciao Francesca, si non sarebbe male una bella macchina giratempo, soprattuto nei week end, che volano via senza che una persona possa accorgersene

    • Alessandro Giammaria   •     Autore

      Ciao piacere di conoscerti, si mi rendo conto che i papà spesso vengono percepiti con stereotipi sbagliati.
      Spero che blog come il mio e quello di tanti altri papà aiutino a far cambiare opinioni alle stesse mamme.
      A presto

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